Pensiero del mattino di mercoledi 31 gennaio 2018

A cosa può servire lamentarsi con persone che neanche ti vedono? Perché continuare a sperare in persone che vivono del proprio egoismo e lasciarci condizionare dal loro giudizio? Amici, fin quando non stabiliamo che “io sono stato così creato da Dio”, avremo sempre sofferenze, silenziose, interiori che riescono a spegnerci lentamente. Diamo più spazio a noi stessi e lasciamo che gli altri credano ciò che vogliono credere di noi, l’importante che si agisce in coscienza retta. Riportiamo un equilibrio personale per non essere additati come persone squilibrate. Tutto dipende da come vogliamo vivere dove viviamo. Buongiorno, amici, una bella Ave Maria ci avvicina a Dio! Vi benedico.

diacono don Emilio Cioffi, “il commesso allegro” di Dio. Amen.

Pensiero del mattino 30 gennaio 2018

Diamo un’altra postura al nostro corpo.

A volte è necessario correggere il nostro muoverci perché potrebbe essere motivo di antipatia. Essere come un “bisonte” potrebbe creare insoddisfazioni per chi vive accanto a noi. Evitiamo sguaiataggini con la voce, e quando facciamo una discussione evitiamo di trasformarci; l’esempio che diamo quello raccogliamo! Il nostro corpo produce un linguaggio che si trasforma in atteggiamenti belli, se ci si muove correttamente; brutti, se lo usiamo come armeria. Questo pensiero è rivolto sopratutto a chi usa: le mani per avere ragione, i piedi per scalciare, la bocca per intimorire, il cervello per calcolare, il cuore per odiare, la vista per cacciare la povera vittima!!! Ora, se in tutto questo ci rivediamo, correggiamoci, prima che le persone per bene, possano stancarsi di questo vile atteggiamento. Vivere in pace non costa molto. Se poi pace non hai unisciti a noi, ci sforzeremo insieme a te. Buongiorno a voi tutti, creature di buona volontà. Vi benedico.

diacono don Emilio Cioffi, il “mi sforzo di essere umile per amore”di Dio. Amen.

 

 

 
 

Pensiero del mattino di lunedi 29 gennaio

La colpa…

Tutti abbiamo il diritto di esprimere la nostra opinione: esprimerci senza esagerare. Non è facile liberarsi dei propri pensieri senza che si venga giudicati. Purtroppo viviamo in una foresta, bella a vedersi, ma piena di tanti animali pericolosi, sempre pronti a soffocare la libertà altrui. Di chi è la colpa di tutta la violenza che subiamo se non nostra, specialmente quando ci lasciamo condizionare dal giudizio degli altri! Un consiglio semplice: mai chiedere pareri su una cosa in cui crediamo fermamente; a volte scatta una gelosia che viene usata esprimendo pareri che bloccano in “quattro e quattr’otto” il nostro progetto. Ora senza dire niente a nessuno di quello che vogliamo realizzare, facciamolo senza esitare e sicuramente ne saremo soddisfatti: Dio ci aiuterà! Grazie moltissimo e buona giornata! Vi benedico.

diacono don Emilio Cioffi, “il ferro da stiro” di Dio. Amen.

Meditazione spirituale della Quarta Domenica del Tempo Ordinario – 28 gennaio 2018

Non ci sono più parole per dirvi se non: “riconosciamo Gesù, il figlio di Dio!” La nostra vita è senza emozione, Cristo è vissuto e vive e nessuno, anche il più potente della terra, può nascondere questa verità! Chi ci crede si salverà, chi non ci crede sì dannerá. Tutto ha un limite, questa generazione perversa non ha più pietà del povero, del debole, ovunque è guerra fratricida. Come finirà?

Piccola meditazione mariana:

“Figli miei la libertà che avete oggi è una libertà diabolica, una libertà che non ama la vita, è una libertà che vi porterà ad accusarvi l’uno con l’altro! Guardate intorno e vedete quanto male sta producendo questo libertinaggio; riconoscete mio Figlio, prostratevi davanti a lui se volete essere salvati: domani potrebbe essere troppo tardi”.

Buongiorno amici e buona domenica a tutti nella conversione! Vi benedico.

diacono Don Emilio Cioffi, “il bastonato” di Dio. Amen

Pensiero del mattino 27 gennaio 2018 – Unità dei Cristiani

Lasciamo perdere.

Quando il mondo sembra ostile e tutto ti rema contro, allora la verità, che è come la luce, si fa strada da sola, e ciò che è falso diventa una scure per chi crede di essere giudice o per chi, con un “click”, vota “mi piace” per condannare! Dico ai faciloni: frenate il vostro istinto del “facile giudizio” e non lasciamoci condizionare da certi visi d’angelo che celano il lupo sotto le mentite spoglie! Creature deviate che vivono forti disordini, materiali e morali, che cercano di trasferire sulle loro vittime. Facile “cavalcare l’onda” di accuse che trovano facilissimi consensi, attirare l’attenzione e cercare di distruggere persone che vivono nella loro riservatezza, e che lavorano nella luce e per la Luce! Senza Dio, senza dignità, senza moralità… cosa possiamo aspettarci?! “Ricordati uomo che sei polvere e polvere tornerai!!! Convertiti e credi al Vangelo!” poi d’altronde, com’è prevedibile, la Verità sarà lei a cercarti; non serve agitare “tribunali di tribù facebookiane. Tutto ha un limite, esiste un tipo di martirio silenzioso, di chi ha la coscienza pulita e a posto, che aspetta chi può veramente giudicare il vero dal falso. Buona giornata di preghiera per l’unità dei cristiani. Vi benedico.

diacono don Emilio Cioffi, “l’imbavagliato” di Dio. Amen.

Pensiero del mattino del mattino 26 gennaio 2018

La volontà…

Cos’è che ci blocca dal compiere il bene velocemente, senza burocrazie che rallentano le soluzioni? Perché quando dobbiamo compiere ciò che in realtà è un dovere dobbiamo pensarci sopra e far penare la persona che deve essere aiutata? A scopo di cosa noi non possiamo essere più brevi a realizzare le tante richieste che arrivano negli uffici pubblici, alle accettazioni, alle prenotazioni, ecc.?E poi però pretendiamo velocemente da Dio, dalla Madonna da Gesù, le molteplici grazie che chiediamo, dimenticando che noi non ne facciamo a nessuno!! è proprio un paradosso non sembra? Quindi cos’è che ci blocca dal compiere il bene? Forse la paura di perdere potere? Viene da pensare che ci viene restituito con la stessa lentezza con cui abbiamo dato! Amici, bisogna essere più veloci perché il tempo passa e ci consuma, invecchiandoci silenziosamente. Buona giornata di minori burocrazie! Vi benedico.

diacono don Emilio Cioffi, “il treno veloce” di Dio. Amen.

Pensiero del mattino 25 gennaio 2018 – Conversione di San Paolo.

Perché continui?

La sofferenza è sempre dietro la porta e potrebbe bussare in qualsiasi momento. Di giorno o di notte, lei non si vergogna di disturbare né guarda al ceto sociale… Lei, la sofferenza, ha tante facce: a volte si presenta sorridente, dolce e silenziosa, a volte è molto invasiva, aggressiva, prepotente e senza pietà. Diventa padrona della nostra vita, delle nostre giornate, lasciando il mal capitato senza fiato, sperduto e impaurito! Dentro di noi si fa spazio, tocca tutto il nostro corpo fino a quando non trova cosa rubare e non ci dà neanche la possibilità di usare la famosa “raccomandazione” per poterci lasciar stare…se non per cercarci un “posto-letto” in ospedale! Non ha pietà, di nessuno, ma richiede tanta pazienza e accettazione! Ora mi chiedo: “Vale la pena continuare a farci del male?” Siamo certi che Dio è indifferente al nostro modo di fare? Evitiamo di scontrarci con il bene e viviamo in pace; questi sono gli elementi principali per affrontare la sofferenza, qualora dovesse arrivare! Buon giorno a voi tutti coraggiosi! Vi benedico.

diacono don Emilio Cioffi, “il lucchetto” di Dio. Amen..

Pensiero del mattino 24 gennaio

Non sbagliare. Pensiamoci bene prima di firmare, perché ogni cosa firmata male potrebbe lasciarci senza fiato, e per superarla, poi, possono volerci anni. Una firma sbagliata può danneggiare il nostro semplice futuro e tornare indietro, in alcuni casi, non si può. Con le firma,non si scherza mica!!! Sottoscrive un impegno che si prende, a volte, può metterci nei guai. Le firme false sono macchie di peccato davanti a Dio e danneggiano l’anima, facendoci diventare killer dell’inchiostro. Invece le firme vere se non fatte con giudizio possono portare guerra o pace, dipende da che cosa si firma e cosa si vuole! Amici, dobbiamo essere più attenti prima di decidere di apporre firme …dopo si potrebbe scatenare una tempesta di guai. Usiamo prudenza prima di partire in quarta grazie a proposte allettanti, soprattutto alcuni di noi, già “alle strette” potrerebbero cadere nella trappola dell’inganno. Amici, certe persone, della povera gente gli importa poco o nulla. Perciò prima di firmare pensiamoci bene per non piangere domani! Chi guaio vuole trovare!!! Una firma facile deve fare. Buona giornata amici è bello essere prudenti, oggi se puoi evita di firmare. Vi benedico.

diacono don Emilio Cioffi, “il custode” di Dio. Amen.

Pensiero del mattino di martedi 23 gennaio 2018

Migliorare la propria posizione non solo non è uno svantaggio, ma è il modo per collaborare allo sviluppo del territorio, guadagnando la stima di se stessi. Spesso, rimane difficile essere orgogliosi di ciò che si fa. Perciò amici, le migliori soddisfazioni sono quelle che scaturiscono dai sacrifici spesi per la propria comunità, infatti basta pensare ai tanti personaggi storici che si sono distinti per il loro zelo e che vivono ancora in noi tutti. Se si continua col solito “sto bene io stanno bene tutti”, continueremo a vedere gente che soffre; se invece si facesse al contrario “facciamo star bene gli altri per star bene tutti e anche me” saremmo tutti migliori e il nostro nome rimarrebbe scritto per sempre nel cuore della Storia. Una grande soddisfazione sentir parlare, a volte, di parenti e amici che si sono distinti col loro modo di fare! Allora, se ci sono riusciti questi nostri simili, perché non provarci anche noi che siamo ancora vivi? Buona giornata amici col cuore d’oro. Vi benedico.

diacono don Emilio Cioffi, “il cerco di fare del mio meglio anch’io” di Dio. Amen.

Pensiero del mattino di lunedi 22 gennaio 2018

Ricorrenza…

Sembrava una giornataccia e invece ci porta a ricordare delle storie vissute… il passare dei giorni ci apre ai ricordi, a rafforzare ciò che si è vissuto. I nostri anniversari non devono essere solo momenti di festa, ma tappe incancellabili della nostra vita, da ricordare con semplicità. Se c’è da festeggiare facciamolo con misura, senza marcare troppo l’evento con pubblicità e spese pazze, ma organizziamo un semplice incontro fra amici, senza dimenticare di ringraziare Dio, che non guasta. Torniamo all’antico, come si faceva una volta: una festa in casa e il regalo rimaneva la presenza dell’invitato! Rivoluzioniamoci e torniamo a ricordare i nostri anniversari con la semplicità e l’affetto di quando il profumo dell’ingenuità batteva l’entusiasmo dei regali, che non c’erano mai. Cambiare si può, basta essere semplici e senza “grilli per la testa”, così tutto diventa più bello, perché il buono esempio porta Dio in noi. Buon giorno a voi tutti, figli di pace. Vi benedico.

diacono don Emilio Cioffi, “il pacco sorpresa”, di Dio. Amen.